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Pubblicato in:
venerdì 9 gennaio 2009
Famiglie in rivolta a Cala Spada: niente illuminazione da 20 giorni
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Golfo Aranci – Quando i lampioni della circonvallazione erano stati accesi, qualche mese fa, gli abitanti di Cala Spada, popoloso quartiere che costeggia la nuova strada che si snoda fino al porto, avevamo tirato un sospiro di sollievo. Ma poco dopo, si sono ritrovati a fare i conti con i capricci dell'illuminazione pubblica lungo la via e le traverse che portano alle abitazioni. “All'inizio, la luce ha funzionato a singhiozzo: a volte c'era, a volte no, e da una ventina di giorni, siamo completamente al buio”, protesta una delegazione di cittadini, portavoce di un centinaio di famiglie che risiedono nella zona.
 
“Ci auguriamo di non dover aspettare fino alle elezioni per riavere l'illuminazione, visto che i politici del paese si ricordano di noi solo in campagna elettorale”, attaccano Antonello Varchetta, Gavino Padiglia, Fabio Pinna e Edvige Romano.
Gli abitanti si lamentano per la pericolosità della strada, particolarmente trafficata la sera con il passaggio dei mezzi pesanti in entrata e in uscita dal porto che sfrecciano davanti agli incroci a raso di Cala Spada. “Senza un minimo di illuminazione, qui, rischiamo ogni momento”, dicono. Ricordano che c'è anche la scuola e il campo sportivo frequentati dai ragazzi.
Antonello Varchetta ha raccolto una sessantina di firme, documento che verrà protocollato in Comune, nel quale i cittadini chiedono il ripristino dell'illuminazione pubblica. “Non sappiamo quale sia la causa del blackout out, se sia dovuto a un guasto, né se la competenza sia del Comune o della Provincia: a noi, interessa che chi di dovere intervenga, e al più presto”, dicono.
“Siamo stati al buio per tanto tempo quando la strada era in costruzione – sottolinea ancora Gavino Padiglia -. Poi, finalmente, verso settembre, hanno acceso i lampioni. Ma è stato solo un contentino perché la luce un giorno c'era e un altro no, e da una ventina di giorni ormai è tutto spento”.
“Io sono anziana e mi sposto a piedi – aggiunge ancora Antonia Ruggero -. La sera quando vado in chiesa è buio, e ho paura”.
La protesta degli abitanti di Cala Spada si allarga anche alle condizioni in cui versa il ponte che collega la circonvallazione con via Libertà, passaggio per gli abitanti del quartiere. “A ogni temporale è un disastro – spiegano -: l'acqua piovana e i liquami che fuoriescono dalla pompa di sollevamento e dal pozzetto, allagano completamente la strada, tanto da tenerla impercorribile. Quando c'è stato il nubifragio , siamo rimasti bloccati: impossibile passare sotto il ponte”.
La Nuova Sardegna del 09/01/2009